Nel mondo del disegno e dell'illustrazione, la scelta tra marker ad alcool e marker a base d'acqua è uno dei temi più discussi tra artisti, illustratori e creativi. Entrambi sono strumenti potenti, ma con caratteristiche tecniche molto diverse che li rendono adatti a usi, tecniche e risultati completamente differenti. Conoscere queste differenze è fondamentale per scegliere il marker giusto per il proprio progetto ed evitare di acquistare strumenti inadatti alle proprie esigenze.
La distinzione tra marker ad alcool e marker a base d'acqua parte dalla composizione dell'inchiostro — o meglio, dal tipo di solvente usato per tenere il colore in soluzione.
Marker ad alcool: Utilizzano alcol isopropilico o etilico come solvente. L'inchiostro è a base di coloranti (dye) disciolti nell'alcol. L'alcol evapora molto più rapidamente dell'acqua, rendendo questi marker caratterizzati da un'asciugatura quasi istantanea. Hanno un caratteristico odore di alcol durante l'uso e richiedono ambienti ventilati.
Marker a base d'acqua: Si dividono a loro volta in due categorie principali: i marker acquerellabili (con inchiostro a base di coloranti solubili in acqua) e i marker acrilici (con vernice acrilica in emulsione acquosa). Questi ultimi sono spesso chiamati "paint marker" e si comportano in modo molto diverso dagli inchiostri ad acqua tradizionali.
I marker ad alcool sono lo strumento di riferimento per l'illustrazione professionale, il manga, il fumetto e il design di moda. La loro caratteristica più preziosa è la capacità di blending, ovvero la sfumatura fluida e omogenea tra due colori.
Blending perfetto: L'alcol riattiva l'inchiostro già asciutto sulla carta, permettendo di sovrapporre i colori mentre sono ancora umidi e di creare transizioni cromatiche perfettamente lisce, senza segni di confine visibili. Con un marker blender incolore è possibile spostare il colore già steso, creare gradienti e correggere piccoli errori.
Colori vivaci e traslucenti: I marker ad alcool producono colori brillanti e leggermente traslucenti. Ripassando più volte lo stesso colore si ottiene un'intensità maggiore, simile alle tecniche di velatura. Questo li rende ideali per costruire volumi con gradazioni di colore stratificate.
Asciugatura rapidissima: L'alcol evapora quasi istantaneamente, rendendo il lavoro molto veloce. Si può passare da uno strato all'altro in pochi secondi.
Penetrazione profonda: L'inchiostro ad alcool penetra in profondità nel supporto, garantendo un colore resistente. Lo svantaggio è che tende a sanguinare (passare al foglio sottostante) se si usa carta sottile o non specifica per marker.
Supporti ideali: Carta per marker specifica (liscia, impermeabilizzata), carta da layout, fogli lucidi. Su carta comune o sottile l'inchiostro tende a passare attraverso i fogli.
Brand di riferimento: Copic (il top della gamma, ricaricabile, 358 colori), Winsor & Newton Promarker (qualità professionale, 189 colori), Copic Ciao (versione più economica dei Copic, 180 colori, ricaricabile).
I marker acquerellabili contengono inchiostro a base d'acqua che, a differenza dei marker ad alcool, può essere riattivato con un pennello bagnato dopo la stesura, creando effetti simili all'acquerello tradizionale.
Effetto acquerello: È la caratteristica più apprezzata. Stendendo il colore e poi passando un pennello bagnato sopra, il pigmento si scioglie e si diffonde sulla carta in modo organico e fluido, con velature trasparenti e sfumature morbide tipiche dell'acquerello. I tratti dei pennarelli scompaiono, lasciando un effetto dipinto.
Maggiore maneggevolezza: I marker ad acqua sono più lenti ad asciugare e più facili da gestire per chi è alle prime armi con i marker. Il colore è meno aggressivo sulla carta e non sanguina così facilmente.
Supporti ideali: Carta da disegno, carta per acquerello (se si intende lavorare con il pennello bagnato), carta per marker. Su carta troppo sottile il colore tende a sollevare le fibre se si usa troppa acqua.
Brand di riferimento: Ecoline Brush Pen di Royal Talens (inchiostro brillante acquerellabile, 59 colori), Faber-Castell Albrecht Dürer Brush (matite acquerellabili in formato pennarello), Lyra Aqua Brush Duo.
I marker acrilici sono una categoria diversa sia dai marker ad alcool che dagli inchiostri acquerellabili. Contengono vernice acrilica in emulsione acquosa, che li rende completamente coprenti e opachi — molto diversi dai marker trasparenti e traslucenti delle altre categorie.
Opacità totale: I marker acrilici coprono completamente qualsiasi colore sottostante, incluso il nero. Questa caratteristica li rende unici: si può scrivere e disegnare con colori chiari su superfici scure, cosa impossibile con qualsiasi altro tipo di marker.
Adesione su qualsiasi superficie: I marker acrilici aderiscono su una gamma di superfici incredibilmente ampia: carta, tela, legno, metallo, vetro, ceramica, plastica, pietra, tessuto. Questa versatilità li rende lo strumento più usato per il lettering, il graffiti writing, la decorazione di oggetti e il DIY creativo.
Non sfumabili: A differenza dei marker ad alcool, i marker acrilici non permettono blending sulla carta. I colori si sovrappongono una volta asciutti ma non si fondono tra loro. La mescolanza si può fare solo nelle bottiglie di ricarica.
Brand di riferimento: Uni POSCA (il riferimento assoluto, 55 colori, 8 formati di punta), Molotow One4All (alta pigmentazione, ricaricabile, ideale per grandi superfici e street art).
La scelta della carta è fondamentale per ottenere il massimo da ogni tipo di marker.
Per marker ad alcool: Carta specifica per marker (liscia, impermeabilizzata, 70-100 g/m²), carta da layout, carta satinata. Il Blocco Canson XL Marker è uno dei più usati. La carta specifica impedisce al colore di sanguinare sul foglio sottostante e permette la sfumatura ottimale.
Per marker acquerellabili: Carta per acquerello (almeno 200 g/m² se si usa molta acqua), carta da disegno di buona grammatura. La superficie porosa permette al colore di diffondersi in modo naturale.
Per marker acrilici: Praticamente qualsiasi superficie. Su carta, funzionano su carta per marker, carta da disegno o cartoncino. Per superfici non cartacee non è necessaria nessuna preparazione specifica.
La scelta tra i diversi tipi di marker dipende da cosa vuoi realizzare.
Scegli i marker ad alcool se: fai illustrazione professionale, manga o fumetto, vuoi sfumature perfette e gradienti lisci, lavori su carta per marker specifica.
Scegli i marker acquerellabili se: ami l'effetto acquerello in formato portatile, vuoi sperimentare le tecniche miste con pennello bagnato, preferisci uno strumento meno aggressivo e più facile da gestire.
Scegli i marker acrilici se: vuoi dipingere su qualsiasi superficie comprese quelle non cartacee, hai bisogno di colori coprenti su fondi scuri, lavori con lettering, decorazione di oggetti o street art.
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