I pastelli acquarellabili sono uno degli strumenti più versatili e affascinanti nel mondo del disegno e della pittura. Combinano in un unico strumento la precisione e il controllo del pastello con la fluidità e la leggerezza dell'acquerello, aprendo a infinite possibilità espressive che nessuno dei due medium, da solo, può offrire. Sono amati dagli illustratori, dai disegnatori di viaggio, dagli acquerellisti e da chiunque voglia sperimentare tecniche miste senza dover portare con sé un intero set di colori liquidi. In questa guida esploriamo la composizione, le tecniche di utilizzo e i suggerimenti pratici per ottenere il massimo dai pastelli acquarellabili.
I pastelli acquarellabili hanno una composizione simile a quella dei pastelli colorati tradizionali — pigmenti, cera e legante — ma con una differenza fondamentale: il legante utilizzato è idrosolubile, ovvero si scioglie a contatto con l'acqua. Questo significa che il colore steso a secco si comporta esattamente come un pastello normale, con tratto deciso e coprente; ma quando si passa sopra un pennello bagnato, il pigmento si scioglie e si distende sulla carta creando effetti liquidi, velature trasparenti e sfumature morbide tipiche dell'acquerello.
Questa doppia natura è la caratteristica più originale dei pastelli acquarellabili: sono uno strumento unico che funziona in due modalità completamente diverse, offrendo la massima flessibilità creativa.
La carta è il fattore più importante per ottenere buoni risultati con i pastelli acquarellabili. Poiché si lavora con l'acqua, è fondamentale usare una carta sufficientemente spessa e resistente all'umidità.
Carta per acquerello (minimo 200-300 g/m²): È la scelta ideale, specialmente nelle versioni in cotone o miste cotone-cellulosa. Resiste all'acqua senza deformarsi, assorbe il colore in modo omogeneo e permette di lavorare con grandi quantità di acqua senza problemi.
Carta da disegno pesante: Grammature superiori a 180 g/m² sono accettabili per l'uso limitato di acqua e per tecniche più asciutte.
Carta Paint On Clairefontaine: Un'ottima scelta per la tecnica mista con pastelli acquarellabili, grazie alla sua grammatura di 250 g/m², alla composizione acid free e alla compatibilità con le tecniche bagnate.
Da evitare: carta leggera sotto i 150 g/m², che si deforma e si straccia con l'umidità dell'acqua.
La bellezza dei pastelli acquarellabili sta nella varietà di approcci tecnici che permettono di esplorare, ognuno con risultati molto diversi.
Tecnica a secco: Usare i pastelli acquarellabili senza acqua, esattamente come normali pastelli colorati. Il risultato è un tratto coprente, vivace e controllabile. Questa tecnica è ideale per i dettagli, i contorni e le zone che si vogliono mantenere nitide e definite.
Tecnica bagnata su asciutto: Disegnare prima con i pastelli a secco, poi passare un pennello bagnato sulle zone colorate per sciogliere il pigmento. Il colore si distende e si ammorbidisce, creando sfumature e gradienti fluidi. La zona rimasta asciutta mantiene il suo tratto originale, mentre quella bagnata acquista una qualità acquerellata. È la tecnica più usata e più facile da controllare.
Tecnica bagnata su bagnato: Bagnare prima la carta con un pennello pulito, poi applicare i pastelli direttamente sulla superficie umida. Il pigmento si diffonde immediatamente creando effetti molto più morbidi, sfumati e imprevedibili. È una tecnica più difficile da controllare ma produce risultati di grande espressività, con transizioni cromatiche luminose e organiche.
Punta bagnata: Intingere direttamente la punta del pastello nell'acqua prima di disegnare. Il tratto risultante è molto più intenso, scuro e pastoso rispetto al normale, quasi come se si stesse usando un colore liquido denso. È utile per i punti di massima intensità cromatica.
Tecnica mista con acquerello: I pastelli acquarellabili si integrano perfettamente con i colori ad acquerello tradizionali. Si possono usare i pastelli per i dettagli e le texture su un fondo di acquerello, oppure aggiungere acquerello sulle zone colorate con il pastello per amplificare gli effetti di diffusione.
Una delle tecniche più efficaci con i pastelli acquarellabili è la costruzione per strati successivi, alternando fasi asciutte e fasi bagnate.
Si inizia con un primo strato di pastello a secco, si passa l'acqua per fissare e sfumare il colore di base, si lascia asciugare completamente, e poi si aggiunge un secondo strato di pastello per i dettagli e le zone di maggiore intensità. Ripetendo questo processo più volte si ottengono profondità cromatiche ricche e complesse, con zone più trasparenti e zone più dense che danno all'opera una qualità pittorica molto sofisticata.
È fondamentale aspettare sempre che ogni strato sia completamente asciutto prima di applicarne un altro, per evitare che i pigmenti si mescolino in modo incontrollato e perdano la loro luminosità.
Per lavorare al meglio con i pastelli acquarellabili sono utili alcuni strumenti accessori che ampliano le possibilità tecniche.
Pennelli: Pennelli morbidi a punta rotonda sono i più adatti. La morbidezza delle setole permette di distribuire l'acqua in modo delicato senza trascinare o rovinare il pigmento. I pennelli con serbatoio d'acqua integrato (water brush) sono molto pratici per il lavoro en plein air e per gli schizzi di viaggio.
Tortillon e sfumini: Per sfumare i pastelli a secco nella zona di confine con la zona bagnata, creando transizioni morbide senza l'uso dell'acqua.
Gomma morbida: Per rimuovere il pastello dalla carta prima di bagnarlo, correggendo errori nella fase a secco.
Fissativo spray: Se l'opera viene lasciata prevalentemente asciutta (senza eccessiva acqua), un fissativo spray finale stabilizza il pigmento ed evita sbavature durante la conservazione.
Sul mercato esistono diversi brand di qualità per i pastelli acquarellabili, con caratteristiche diverse per pigmentazione, morbidezza e comportamento con l'acqua.
Caran d'Ache Supracolor: Tra i più apprezzati in assoluto per la brillantezza dei colori, l'alta pigmentazione e la scorrevolezza del tratto. Si sciolgono magnificamente con l'acqua creando velature luminose.
Faber-Castell Albrecht Dürer: Matite acquarellabili di qualità professionale con una gamma di oltre 120 colori, ottima resa con l'acqua e grande solidità alla luce.
Derwent Watercolour: Una delle gamma più complete disponibili, apprezzata per la facilità di sfumatura e il comportamento prevedibile con l'acqua.
Staedtler Karat Aquarell: Un ottimo rapporto qualità-prezzo per chi inizia a sperimentare con questa tecnica.
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