Una delle prime domande che si pone chi inizia a dipingere è quasi sempre la stessa: meglio i colori ad olio o i colori acrilici? La risposta onesta è che non esiste un medium migliore in assoluto: esistono medium diversi, con caratteristiche tecniche, vantaggi e limitazioni differenti, ognuno adatto a stili, tecniche e preferenze specifiche. Conoscere le differenze tra olio e acrilici è il primo passo per scegliere consapevolmente lo strumento più adatto al proprio percorso artistico. In questa guida le analizziamo nel dettaglio, senza tralasciare nulla.
La differenza più fondamentale tra colori ad olio e colori acrilici sta nella loro composizione chimica, che determina tutte le altre caratteristiche.
Colori ad olio: Sono composti da pigmenti finemente macinati legati con oli essicativi di origine vegetale: principalmente olio di lino, olio di papavero e olio di cartamo. È l'olio che, ossidandosi a contatto con l'aria, forma il film pittorico finale. Nessuna acqua è coinvolta nel processo di essicazione.
Colori acrilici: Sono composti da pigmenti dispersi in un'emulsione di resina acrilica in acqua. Durante l'asciugatura, l'acqua evapora e le particelle di resina si fondono formando un film plastico flessibile e impermeabile. Una volta asciutti, i colori acrilici non si riattivano con l'acqua.
La differenza di tempi di asciugatura tra olio e acrilici è forse quella che cambia più radicalmente il modo di lavorare.
Colori ad olio: L'essiccazione avviene per ossidazione, un processo chimico lento che può richiedere da pochi giorni (per strati sottili) fino a settimane o addirittura mesi (per strati spessi di impasto). Questa lentezza è per molti artisti un grande vantaggio: permette di lavorare il colore a lungo sulla tela, sfumare, correggere, rimuovere e modificare con tutta la calma necessaria. La pittura alla prima, le velature, il bagnato su bagnato con l'olio sono tecniche che richiedono questo tempo lungo.
Colori acrilici: L'essiccazione avviene per evaporazione dell'acqua, molto più rapida. In condizioni normali uno strato di colore acrilico è asciutto al tatto in pochi minuti, e completamente polimerizzato in alcune ore. Questo permette di sovrapporre strati in tempi brevissimi e di completare un'opera in una sola sessione. Lo svantaggio è che il colore sulla tavolozza si asciuga in fretta e può risultare difficile da controllare per chi preferisce lavorare con calma.
Un utile accorgimento per rallentare l'asciugatura degli acrilici è l'uso di medium ritardanti specifici, che allungano i tempi di lavorazione avvicinandoli a quelli dell'olio.
Colori acrilici: Sono notevolmente più versatili per quanto riguarda i supporti. Aderiscono praticamente a qualsiasi superficie: tela (con o senza imprimitura), carta, cartone, legno, metallo, tessuto, muro, cemento. Questa flessibilità li rende ideali per sperimentare senza vincoli.
Colori ad olio: Richiedono superfici opportunamente preparate. La tela deve essere correttamente apprettata e imprimita per evitare che l'olio penetri nelle fibre e le deteriori nel tempo. Anche il legno e altri supporti rigidi funzionano, ma sempre con una preparazione adeguata. I colori ad olio non sono adatti alla carta comune (l'olio la ingiallisce e la distrugge) a meno che non sia una carta specifica per olio.
Uno degli aspetti pratici più rilevanti nella scelta tra olio e acrilici riguarda la pulizia e la sicurezza nell'ambiente di lavoro.
Colori acrilici: Si puliscono facilmente con acqua e sapone, sia dagli strumenti che dalla pelle. Non richiedono solventi di nessun tipo. Sono inodori o quasi, e sicuri da usare in ambienti chiusi, a casa, in presenza di bambini. È però fondamentale pulire i pennelli prima che il colore si asciughi completamente, perché l'acrilico polimerizzato diventa impermeabile e difficilissimo da rimuovere.
Colori ad olio: Richiedono solventi come trementina o white spirit per la pulizia dei pennelli e come diluenti nelle prime fasi del dipinto. Questi solventi hanno un odore forte e devono essere usati in ambienti ben ventilati, con attenzione. Esistono però alternative più ecologiche: i colori ad olio solubili in acqua (come i Cobra di Royal Talens) eliminano completamente la necessità di solventi, permettendo la pulizia con acqua e sapone.
Il risultato visivo finale di un dipinto ad olio e di uno acrilico è diverso, e questa differenza è percepita dagli artisti in modo molto soggettivo.
Colori ad olio: Offrono una profondità cromatica e una lucentezza difficilmente eguagliabili. Il film oleoso conferisce ai colori una luminosità interna, una sensazione di tridimensionalità e una morbidezza nei passaggi tonali che ha reso l'olio il medium d'elezione per i grandi maestri da Tiziano a Rembrandt, da Velazquez a Cézanne. La flessibilità del film oleoso garantisce anche un'eccellente durata nel tempo senza crepe.
Colori acrilici: Una volta asciutti, i colori acrilici tendono a scurire leggermente rispetto al colore bagnato (anche se questo fenomeno è meno marcato nelle formule moderne di alta qualità). La finitura può essere opaca, satinata o lucida a seconda del medium aggiunto. I colori acrilici di qualità professionale come Liquitex Heavy Body o Maimeri Acrilico offrono colori brillanti e intensi, con una resa cromatica molto soddisfacente.
Entrambi i medium permettono un'ampia gamma di tecniche, ma con qualche differenza importante.
Tecniche tipiche dell'olio: Velature trasparenti sovrapposte, sfumato, bagnato su bagnato con tempi lunghi, impasto molto spesso e materico, grandi campiture uniformi. Il tempo lungo permette di lavorare per piccoli ritocchi successivi che richiedono colore fresco sulla tela.
Tecniche tipiche dell'acrilico: Stesura rapida a strati, pouring (colata di colore), tecniche a spatola, effetti con medium specifici (gel lucido, pasta strutturata, medium opaco), combinazione con altre tecniche come collage e mixed media. La velocità di asciugatura permette di costruire opere complesse in tempi brevi.
Tecniche comuni: Entrambi i medium sono adatti all'impasto, alle campiture uniformi, ai ritratti, ai paesaggi e a qualsiasi soggetto figurativo o astratto.
I colori acrilici di qualità sono generalmente più economici dei colori ad olio equivalenti, e la gamma dei prezzi è molto ampia, da quelli per studenti molto accessibili fino a quelli professionali di alta gamma. I colori ad olio di qualità professionale, come Old Holland, Schmincke Mussini o Rembrandt, hanno un costo più elevato ma una resa e una durata nel tempo superiori.
La scelta tra olio e acrilico dipende da ciò che si cerca nell'esperienza pittorica.
Scegli i colori ad olio se: ami lavorare lentamente, vuoi profondità cromatica e luminosità classica, ti interessano le tecniche dei grandi maestri, hai uno spazio ben ventilato o usi i colori ad olio solubili in acqua come i Cobra.
Scegli i colori acrilici se: vuoi lavorare velocemente, hai poco spazio o non puoi usare solventi, ami sperimentare con tecniche diverse, vuoi un medium versatile su ogni superficie.
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