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HOME » URBAN SKETCHING: DISEGNARE LA CITTà DAL VERO, OVUNQUE E CON QUALSIASI MEZZO
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Urban Sketching: Disegnare la Città dal Vero, Ovunque e con Qualsiasi Mezzo

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Urban Sketching: Disegnare la Città dal Vero, Ovunque e con Qualsiasi Mezzo

Sei seduto al tavolino di un bar. La piazza davanti a te è animata: un vecchio legge il giornale su una panchina, due ragazzi discutono davanti a un portone, in lontananza un'abside barocca si staglia contro il cielo. Tiri fuori il taccuino dalla borsa, prendi una penna e inizi a disegnare. Non hai bisogno di un cavalletto, non hai bisogno di ore di preparazione, non hai bisogno di portarti dietro tutto l'attrezzatura di uno studio. Hai bisogno solo di guardare, davvero guardare, e di tradurre quello che vedi in segni sulla carta. Questo è l'Urban Sketching: una delle pratiche creative più accessibili, più meditative e più in crescita dell'intero panorama artistico contemporaneo. Un trend esploso su YouTube e Instagram, ma con radici profonde nella storia del disegno.



Cos'è l'Urban Sketching: definizione e principi fondamentali

L'Urban Sketching è la pratica di disegnare dal vero, sul posto, in ambienti urbani o di viaggio. Non da fotografie, non da memoria, non in studio: direttamente davanti al soggetto, catturandolo nell'istante in cui lo si osserva. Una via trafficata, una stazione ferroviaria, un mercato rionale, il portico di un palazzo antico, un caffè affollato, un cantiere, un panorama dal quinto piano: qualsiasi angolo della città diventa soggetto potenziale.

L'organizzazione internazionale Urban Sketchers (USk) ha sintetizzato la filosofia del movimento in un manifesto in otto punti, di cui i più essenziali sono: disegniamo sul posto, all'aperto o al chiuso, catturando ciò che vediamo con la diretta osservazione; i nostri disegni raccontano la storia di ciò che ci circonda, dei luoghi in cui viviamo e di quelli dove viaggiamo; i nostri disegni sono una registrazione del tempo e dello spazio.

Rispetto alla pittura en plein air tradizionale, l'Urban Sketching è più immediato, più veloce, meno legato alla perfezione tecnica e più orientato al racconto. Non si vuole produrre una copia fotografica del soggetto: si vuole catturarne l'essenza, l'atmosfera, il momento. Un buon sketch urbano non è necessariamente “preciso”: è vivo.



Le radici storiche: dai taccuini di Leonardo ai carnet de voyage

L'Urban Sketching come movimento contemporaneo è recente, ma la pratica di disegnare dal vero le città è antica quanto le città stesse. Nei taccuini di Leonardo da Vinci si trovano schizzi di architetture, di personaggi di strada, di meccanismi urbani. Vincent van Gogh riempiva i suoi taccuini di disegni delle città in cui soggiornava, spesso come preparazione ai dipinti. I grand touristi settecenteschi portavano con sé artisti incaricati di documentare i paesaggi e le rovine del viaggio in quello che veniva chiamato carnet de voyage o taccuino di viaggio.

Nel Novecento, illustratori e giornalisti svilupparono la tradizione del reportage disegnato: artisti inviati a documentare eventi, guerre, catastrofi e avvenimenti attraverso il disegno rapido fatto sul posto. Una tradizione ancora viva nel giornalismo illustrato internazionale.

Ma è solo nel 2007 che l'Urban Sketching diventa un movimento organizzato e globale, grazie a Gabriel Campanario, giornalista e illustratore spagnolo del Seattle Times, che creò un gruppo Flickr per condividere disegni urbani fatti dal vero. Quel gruppo divenne rapidamente il nucleo di una comunità mondiale che oggi conta oltre 120.000 membri in più di 336 città in 60 paesi.



Il manifesto e la filosofia: mostrare il mondo, un disegno alla volta

Il motto ufficiale di Urban Sketchers è “mostrare il mondo, un disegno alla volta”. Una frase semplice che sintetizza una posizione precisa sull'arte e sulla vita: l'arte non come attività separata dall'esperienza quotidiana, ma come strumento di presenza, attenzione e racconto.

Gli urban sketcher non sono necessariamente artisti professionisti: nel movimento si trovano architetti, illustratori, insegnanti, ingegneri, pensionati, studenti. Ciò che li unisce è l'abitudine di portare sempre con sé un taccuino e di fermarsi a disegnare invece di fotografare. Il disegno obbliga a guardare più a lungo, a capire la struttura di ciò che si vede, a scegliere cosa includere e cosa omettere. È un esercizio di attenzione prima che di tecnica.

La comunità USk si ritrova periodicamente in sketch crawl: sessioni collettive in cui un gruppo di sketcher esplora insieme una zona della città disegnando, poi condivide i risultati. Ogni anno si tiene un Symposium internazionale in cui confluiscono sketcher da tutto il mondo: una delle più grandi raduni di artisti del disegno dal vero a livello globale.



I materiali essenziali: cosa mettere nello zaino

La bellezza dell'Urban Sketching è che non richiede grandi attrezzature. L'obiettivo è la portabilità: tutto deve stare in una piccola borsa o in uno zaino leggero, pronto all'uso in qualsiasi momento.

Il taccuino: Il cuore di tutto. Il taccuino (o sketchbook) da urban sketcher deve essere abbastanza compatto da portarsi sempre dietro, abbastanza solido da resistere all'uso in condizioni varie, e con carta di qualità adeguata ai media che si intende usare. Per chi lavora solo a penna o matita, va bene qualsiasi carta liscia o leggermente ruvida. Per chi vuole aggiungere acquerello, è indispensabile una carta specifica per acquerello, abbastanza spessa (almeno 200 g/m²) da non deformarsi con l'acqua. I brand più amati dagli urban sketcher includono Hahnemühle, Fabriano e Moleskine.

La penna: La maggior parte degli urban sketcher usa una penna a inchiostro resistente all'acqua (waterproof) come base del disegno, per poter aggiungere l'acquerello senza che le linee sbavino. Le penne tecniche a punta fissa (tipo Micron o Staedtler Pigment) sono le più diffuse per la precisione del tratto. Il Pilot Parallel Pen, con la sua punta a lamina piatta, dà una variazione di spessore del tratto molto espressiva. Molti preferiscono invece la penna stilografica, che risponde alla pressione e crea un segno vivo e personale.

L'acquerello: Il medium più usato dagli urban sketcher per aggiungere colore, per la sua portabilità assoluta. Una piccola scatola di acquerelli solidi (mezzo godet o godet intero) più un pennello da viaggio con il manico che funge da serbatoio d'acqua: è tutto ciò che serve. Le linee Winsor & Newton Cotman, Schmincke Horadam e White Nights sono tra le più amate dalla comunità per il rapporto qualità-portabilità. I pennelli da viaggio pieghevoli (come quelli di Escoda o Da Vinci) sono progettati apposta per entrare in una tasca.

La matita: Per chi preferisce costruire lo schizzo con la matita prima di passare all'inchiostro o all'acquerello. Una matita HB o B dà un segno leggero ma visibile, facile da cancellare se necessario. Le matite Caran d'Ache e Faber-Castell sono le più apprezzate per qualità e leggerezza di segno.

I pennarelli e i liner: Per chi vuole un segno più immediato e variato. I Copic Multiliner, i Sakura Micron e i Staedtler Pigment Liner sono i più usati nella comunità.

Tutti questi materiali sono disponibili nel nostro negozio di belle arti a Roma e nel nostro shop online su 2carte.it.



Le tecniche di base: come si costruisce uno sketch urbano

Non esiste un unico modo di fare Urban Sketching: ogni artista sviluppa il proprio approccio e il proprio stile. Ci sono però alcune strategie comuni che aiutano soprattutto chi inizia.

Iniziare dall'elemento principale: Prima di iniziare, scegliere il soggetto principale della composizione e posizionarlo sulla pagina. Non si deve disegnare tutto: bisogna scegliere cosa raccontare. L'elemento focale può essere un edificio, una figura, un dettaglio architettonico.

Non cercare la perfezione prospettica: Uno degli errori più comuni dei principianti è bloccarsi nella ricerca di una prospettiva matematicamente corretta. Negli sketch urbani, una prospettiva “sentita” — approssimativa ma visivamente convincente — funziona spesso meglio di una prospettiva geometricamente precisa. L'occhio dello spettatore è indulgente con il disegno dal vero che è intuitivo con la costruzione artificiale.

Le figure umane: Le persone in movimento sono una delle sfide più comuni dell'Urban Sketching. La tecnica più efficace è disegnare velocemente la postura e il volume generale della figura — non i dettagli del viso o dei vestiti — catturando il gesto prima che la persona si sposti. Le figure imprecise ma vive danno agli sketch urbani un'animazione che le figure troppo costruite non hanno.

La gerarchia del segno: Non tutti gli elementi di uno sketch devono avere lo stesso peso. L'elemento principale merita più attenzione e dettaglio; lo sfondo può essere appena accennato. Questa gerarchia guida l'occhio dello spettatore e dà unità alla composizione.

L'acquerello alla fine: Molti urban sketcher costruiscono prima il disegno a penna (non cancellabile, quindi impegna l'occhio e la mano fin dall'inizio) e aggiungono l'acquerello in una seconda fase. L'acquerello non deve “colorare dentro le linee”: può uscire dai contorni, creare macchie di atmosfera, suggerire la luce più che descrivere i colori locali.



Roma come soggetto: una città fatta per essere disegnata

Roma è una delle città più disegnate al mondo, e non senza ragione. La sua stratificazione di epoche — dove un palazzo barocco si appoggia a un muro romano, dove un vicolo medievale si apre su una piazza rinascimentale — offre agli urban sketcher una varietà di soggetti praticamente inesauribile.

Il gruppo USk Roma è uno dei più attivi in Italia, con appuntamenti regolari di sketch crawl in zone della città diverse: Trastevere, il Pigneto, i Fori, il Ghetto, Ostiense, i mercati rionali. Ogni quartiere ha il suo carattere visivo, la sua palette cromatica, la sua densità di soggetti.

Portare un taccuino a Roma significa guardare la città in modo completamente diverso da come la guarda un turista con lo smartphone: più lentamente, più da vicino, con più domande su come è fatta, come è illuminata, come si relazionano le sue architetture. È un modo di possedere la città che nessuna fotografia può dare.

Scopri taccuini, acquerelli, penne e tutti i materiali per l'Urban Sketching nel nostro negozio di belle arti a Roma e nel nostro shop online su 2carte.it.



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